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LINKS  /  Softwares per iniziare...

Gimax 3D vuole diffondere al massimo il concetto di stampa 3d per questo a seguire troverai links utili per iniziare a preparare al meglio i tuoi files:
UNA STAMPA 3D PERFETTA PARTE DA QUI!

SOFTWARES NECESSARI

Per passare da un modello tridimensionale CAD alla stampa 3D di un oggetto servono software in grado di lavorare file .stl e programmi che trasformino poi i file lavorati in una serie di istruzioni per la stampante (g-code).

 

Simplify 3D

Indiscutibilmente uno dei migliori software, se non il migliore, per lo slicing 3D. Molto facile da usare consente di impostare molte variabili in fase di slicing e gestisce in maniera eccellente i movimenti della stampante. Team di sviluppo attivissimo. E' a pagamento ma i circa € 150,00 per 2 licenze che vengono aggiornate gratuitamente sono spesi benissimo. Noi lo consigliamo vivamente.
Disponibile per Windows, Linux e Mac OS X.
http://www.simplify3d.com
Tutorial Simplify3D

Cura

Software gratuito molto facile ed intuitivo, è forse il più famoso. Ha alcune lacune soprattutto per la gestione del doppio estrusore e del materiale di supporto.
Disponibile per Windows, Linux e Mac OS X.
http://software.ultimaker.com
MANUALE CURA

 

Slic3r

Software open source che offre molte variabili di stampa e di impostazione. Non di facile apprendimento ma molto molto valido.
Disponibile per Windows, Linux e Mac OS X.
http://slic3r.org/download

 

Repetier host

Software facile da usare consente di leggere il file G-code e quindi permette di far iniziare la stampa dando la possibilità di gestire i parametri durante la stampa da computer.
Disponibile per Windows, Linux e Mac OS X.
http://www.repetier.com

 

SOFTWARE LAVORAZIONE 3D

Blender

Indiscutibilmente il miglior Open Source per il rendering e l’animazione 3d.
È in grado di lavorare, gestire, importare ed esportare file stl. Sul web esistono forum, tutorial ed informazioni sul programma in oggetto. Non è un software di uso immediato.
Disponibile per Windows, Linux e Mac OS X.
http://www.blender.org

 

Autodesk 123D design

Programma che serve alla modellazione digitale degli oggetti tridimensionali. Molto facile ed intuitivo. consigliatissimo per i principianti.
Disponibile per Windows e Mac
http://www.123dapp.com/design#designapps

 

 

DISEGNI 3D ON-LINE

Esistono vari siti che mettono a disposizione modelli stl sia gratuiti che a pagamento, 2 fra i migliori sono:

GrabCad

Thingiverse

INVIACI LE FOTO DEL TUO PROGETTO REALIZZATO

Noi ci teniamo davvero molto ad esserti utile per questo una volta realizzata la tua stampa 3d inviaci la fotografia a info@gimax3d.com e ne saremo felici: DIFFONDIAMO LA STAMPA 3D, CREIAMO IL FUTURO!

FAQ  /  Il futuro parte da qui

Il concetto di Stampa 3d non ti è ancora chiaro? Nessun problema ti aiutiamo noi a capire meglio le regole, nozioni, funzioni perchè Il Futuro non aspetta!!

Regole basilari

Buon file 3D

Mantenimento del filamento lontano da esposizione solare ed umidità

Calibrazione ottimale del file 3D con estensione .STL

 

Con quali materiali puoi stampare

ABS - acrilonitrile-butadiene-stirene, è un materiale termoplastico
che può essere usato sia ad iniezione che a estrusione. Nell’estrusione
ha bisogno di una temperatura dai 230° ai 250°. Ha una maggiore
resistenza meccanica rispetto al PLA e quindi è più indicato per la
stampa di parti meccaniche. Resistente a urti ed usura viene utilizzato in moltissime applicazioni. Tende ad avere problemi di retrazione ed
imbarcatura in fase di stampa perché necessita di calore costante intorno
a se (circa 70°). Per stamparlo è indispensabile una camera chiusa con amibete riscaldato.
TEMPERATURE MATERIALE 230\250° | TEMPERATURA PIANO 80/100°

PLA - Acido Polilattico, è un biopolimero è un derivato dell’amido di mais
ed è perfettamente biodegradabile. Si estrude tra i 180° ed i 210°.
E’ più elastico e malleabile dell’ABS è disponibile in varie colorazioni è il materiale più utilizzato per stampe non tecniche perchè di facile utilizzo.
TEMPERATURE MATERIALE 180\210° | TEMPERATURA PIANO 0/45°

ASA – materiale molto simile all'ABS. Le sue caratteristiche lo fanno essere un ottimo materiale tecnico che offre ottimi risultati anche a livello di
finitura e post lavorazione.
Facilmente levigabile e colorabile è molto usato in architettura per le
sue doti di lavorabilità.
TEMPERATURE MATERIALE 230\250° | TEMPERATURA PIANO 80/100°

HIPS – polistirene, materiale adattissimo ad essere carteggiato e
verniciato è ottimo in fase di stampa non avendo problemi di
adesione o di retrazione/imbarcatura. E’ abbastanza fragile. Viene usato tantissimo come materiale di supporto perché aderisce bene con ABS
e poi si scioglie nel limonene lasciando ABS integro.
TEMPERATURE MATERIALE 250° | TEMPERATURA PIANO 60/80°

CARBONIUM – eccellente materiale per capacità di resistenza meccanica
ed elasticità si estrude fra i 230° ed 250°. Il nylon con carica di carbonio.
E’ un materiale molto utilizzato nel settore della meccanica.
TEMPERATURE MATERIALE 235/250° | TEMPERATURA PIANO 85°

GOMMA – ci sono vari tipi di gomme in commercio, con la Gimax3D
le puoi stampare tutte dalla più morbida e flessibile alla più dura.
TEMPERATURE MATERIALE 220\250° | TEMPERATURA PIANO 0/50°

PVA – il materiale di supporto per eccellenza con le stampanti a doppio estrusore. Una volta stampato il pezzo basterà immergerlo nell'acqua
ed il pva si scioglierà lasciando l'oggetto pulito. E' molto igroscopico
quindi si consiglia di tenerlo sempre all'asciutto e di toglierlo una volta
finita la stampa. Fate attenzione a dove lo comprate perchè molti PVA
hanno caratteristiche igroscopiche troppo elevate e quindi vi possono
creare problemi in fase di stampa.
In sintesi compratelo solo da chi vi ha venduto la stampante.
TEMPERATURE MATERIALE 190\210° | TEMPERATURA PIANO 50/70°

 

E TANTI ALTRI ANCORA....

Come ottenere una qualità costante di un pezzo in fase di stampa

Per ottenere una qualità costante dobbiamo stare attenti a due aspetti: quello meccanico e quello fisico.
Se in fase di stampa lavoriamo a velocità troppo elevate, la meccanica può subire delle vibrazioni che fanno oscillare il piano in riferimento all’estrusore creando degli impercettibili disallineamenti che danno però fastidio alla stampa stessa. La gestione della velocità é quindi determinante per ottimizzare la qualità de pezzo.
Se la qualità viene meno a causa di layer troppo inconsistenti è molto probabile che il filamento non riesca a scorrere bene all’interno dell’estrusore.
Dobbiamo verificare che il percorso del filo sia il meno tortuoso possibile (controllare imbobinamento del filo sulla matassa) e che non ci siano impedimenti fra estrusore e filamento.
Cosa fondamentale il controllo della mancanza di sgranamenti del filamento prima dell’ingresso nell’estrusore.
Questo tipo di problema può derivare dalla qualità del filo (mancanza di uniformità di spessore) che compromette l’uniformità di lettura del software.
Purtroppo non esiste un rimedio sulla stampante se non quello della sostituzione della bobina difettosa. Altra causa, da non sottovalutare assolutamente, è quella di natura fisica. Infatti temperatura di estrusione e velocità del materiale sono strettamente correlate.
La temperatura di estrusione varia, come ben sapete, in merito alla tipologia di materiale utilizzato, ed anche la velocità necessita di regolazione.
Se stampiamo lentamente possiamo avere delle temperature più basse, viceversa se stampiamo a velocità elevate potremmo dover aumentare la temperatura di estrusione anche di diversi gradi rispetto allo standard del materiale utilizzato.
Tutto ciò è a discrezione di chi utilizza la stampante, al grado di precisione che vuole ottenere e così via, ovviamente le temperature elevate aumentano in maniera elevata il fenomeno della colata gravitazionale in quanto il materiale fuso è molto più morbido. Si consiglia di fare riferimento alle impostazioni consigliate dal rivenditore della vostra stampante.

 

Distaccamento dei bordi in fase di stampa

Succede in linea di massima con forme che si allargano verso l’esterno senza mantenere uniformità nei layer successivi.
Si crea infatti una tensione verso l’interno da parte dei layer successivi che, per natura fisica, porta all’inarcamento e quindi al rialzo dei bordi dell’oggetto.
Esistono delle soluzioni al problema tipo una maggiore ventilazione, un abbassamento dello spessore del layer per ottenere un maggiore “spiattellamento” degli strati, una diminuzione della temperatura di estrusione, rallentamento della velocità di stampa per permettere un raffreddamento del materiale o usare maggiori perimetri per l’esterno della figura in modo da avere più spessore e quindi maggiore resistenza all’inarcamento.

 

Abbreviare i tempi di stampa

Le impostazioni che determinano i tempi di stampa sono quattro:

L’altezza dei layer è solitamente fra gli 0,05 e gli 0,30 mm. Questo non modifica la qualità dell’oggetto finito ma modifica il metodo con il quale il materiale viene distribuito. Infatti più sottile sarà il layer e maggiori saranno gli stessi con conseguente aumento dei tempi di stampa. Gli spessori dei layer condizionano le curve sull’asse Z modificandone la risoluzione. Il numero di perimetri determina la robustezza e l’affidabilità meccanica del pezzo. Con un solo perimetro diamo un limite minimo di robustezza e quindi una maggiore elasticità, la ovvia conseguenza la abbiamo creando da 2 a 4 perimetri (considerato il limite massimo). Solitamente vengono usati 4 perimetri o oltre se non vogliamo dare riempimento interno lasciando quindi che l’oggetto si auto sorregga.La percentuale di riempimento del pezzo è conseguente al numero di perimetri, al tipo di oggetto ed alla robustezza che desideriamo ottenere. Sicuramente maggiore è la percentuale di riempimento e maggiore è la robustezza fisica dello stesso, maggiore sarà il riempimento e maggiore sarà la durata della stampa. Il Feedrate % che determina la velocità di stampa può essere variato a piacimento. A parità di modello, una stampa veloce si ottiene con uno o due perimetri, il 15% di riempimento e layer da 0.2mm.